Clima impazzito e virus: il riscaldamento globale minaccia la salute

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Sandro Panese, Direttore UOC Malattie Infettive Ulss 3 Serenissima

Tra le conseguenze del cambiamento climatico in atto sul nostro pianeta vi è anche l’aumento della probabilità di diffusione di alcune malattie infettive. Questo fatto è dovuto principalmente all’aumento delle temperature medie soprattutto delle zone temperate, che vedono quindi il proprio clima assomigliare sempre di più a quello delle zone tropicali e sub-tropicali.

Di conseguenza aumenta la probabilità che insetti vettori – quelli cioè che sono in grado di trasmettere determinati agenti patogeni e che vivevano solo in regioni dal clima caldo – trovino anche nelle nostre latitudini condizioni climatiche adatte alla loro sopravvivenza.

Clima e virus: la zanzara tigre come vettore

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Foto di Enrique da Pixabay

Un esempio noto a tutti è quello della cosiddetta “zanzara tigre” (Aedes albopictus), che intorno agli anni Novanta (più o meno quando l’aumento della temperatura media in Italia ha cominciato a rendersi sensibile) è diventata stanziale nel nostro Paese, complice anche il trasporto da Paesi tropicali di copertoni usati non adeguatamente controllati.

La zanzara tigre, a differenza di quella zanzara abitualmente presente nei nostri territori, la Culex pipiens, può trasmettere diversi agenti patogeni, tra i quali alcuni virus con i quali ormai abbiamo acquisito una certa familiarità: il West Nile virus (o virus del Nilo occidentale), il virus Chikungunya, il virus Dengue, il virus Zika. In particolare il virus West Nile è ormai diventato endemico nel nostro Paese, cioè può essere contratto anche senza recarsi all’estero proprio perché trasmesso dalle zanzare presenti in Italia (in questo caso anche dalla Culex pipiens).

Il sistema di monitoraggio per i virus con il cambiamento climatico

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Immagine di jcomp su Magnific

Come è facile immaginare diventa estremamente importante mantenere un costante sistema di monitoraggio e sorveglianza sui casi di possibile infezione dovuta a questi virus, in modo da intervenire rapidamente per, letteralmente, circoscrivere ogni nuovo caso di queste infezioni e bloccarne così la possibile diffusione.

Nel loro insieme queste malattie sono dette Arbovirosi - che significa infezioni virali trasmesse da insetti - e nella Regione Veneto è attivo un attento e costante sistema di sorveglianza che monitora non solo ogni nuovo singolo caso di questo tipo di infezioni, ma anche la presenza e la diffusione delle zanzare portatrici di questi virus.

 

Le ripercussioni della salute con il cambiamento climatico, non solo virus

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Oltre che tra i virus anche tra i batteri e i funghi l’aumento della temperatura media può portare a delle alterazioni con importanti ripercussioni sulla salute. È infatti stato rilevato che si possono verificare degli squilibri tra le diverse specie batteriche presenti in determinati ambienti, che possono favorire la prevalenza di specie maggiormente patogene a scapito di forme non pericolose per l’uomo.

Il ritorno a condizioni climatiche equilibrate, dunque, unito a una attento controllo igienico-sanitario dell’ambiente, significa anche poter garantire la miglior efficienza degli strumenti di controllo sanitario che abbiamo oggi a disposizione.

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