
Tra le conseguenze del cambiamento climatico in atto sul nostro pianeta vi è anche l’aumento della probabilità di diffusione di alcune malattie infettive. Questo fatto è dovuto principalmente all’aumento delle temperature medie soprattutto delle zone temperate, che vedono quindi il proprio clima assomigliare sempre di più a quello delle zone tropicali e sub-tropicali.
Di conseguenza aumenta la probabilità che insetti vettori – quelli cioè che sono in grado di trasmettere determinati agenti patogeni e che vivevano solo in regioni dal clima caldo – trovino anche nelle nostre latitudini condizioni climatiche adatte alla loro sopravvivenza.

Un esempio noto a tutti è quello della cosiddetta “zanzara tigre” (Aedes albopictus), che intorno agli anni Novanta (più o meno quando l’aumento della temperatura media in Italia ha cominciato a rendersi sensibile) è diventata stanziale nel nostro Paese, complice anche il trasporto da Paesi tropicali di copertoni usati non adeguatamente controllati.
La zanzara tigre, a differenza di quella zanzara abitualmente presente nei nostri territori, la Culex pipiens, può trasmettere diversi agenti patogeni, tra i quali alcuni virus con i quali ormai abbiamo acquisito una certa familiarità: il West Nile virus (o virus del Nilo occidentale), il virus Chikungunya, il virus Dengue, il virus Zika. In particolare il virus West Nile è ormai diventato endemico nel nostro Paese, cioè può essere contratto anche senza recarsi all’estero proprio perché trasmesso dalle zanzare presenti in Italia (in questo caso anche dalla Culex pipiens).

Come è facile immaginare diventa estremamente importante mantenere un costante sistema di monitoraggio e sorveglianza sui casi di possibile infezione dovuta a questi virus, in modo da intervenire rapidamente per, letteralmente, circoscrivere ogni nuovo caso di queste infezioni e bloccarne così la possibile diffusione.
Nel loro insieme queste malattie sono dette Arbovirosi - che significa infezioni virali trasmesse da insetti - e nella Regione Veneto è attivo un attento e costante sistema di sorveglianza che monitora non solo ogni nuovo singolo caso di questo tipo di infezioni, ma anche la presenza e la diffusione delle zanzare portatrici di questi virus.

Oltre che tra i virus anche tra i batteri e i funghi l’aumento della temperatura media può portare a delle alterazioni con importanti ripercussioni sulla salute. È infatti stato rilevato che si possono verificare degli squilibri tra le diverse specie batteriche presenti in determinati ambienti, che possono favorire la prevalenza di specie maggiormente patogene a scapito di forme non pericolose per l’uomo.
Il ritorno a condizioni climatiche equilibrate, dunque, unito a una attento controllo igienico-sanitario dell’ambiente, significa anche poter garantire la miglior efficienza degli strumenti di controllo sanitario che abbiamo oggi a disposizione.
C.I.D. s.r.l. Società a Socio Unico – Casa editrice del settimanale Gente Veneta – CF e PI 02341300271 – REA: VE – 211669 – Capitale Sociale 31.000 euro i.v. – Dorsoduro,1 – 30123 Venezia
Iscriviti a GREEN&SALUS e non perderti nessun aggiornamento, ti invieremo 1 volta a settimana i nuovi articoli!