La musica a sostegno della ricerca: “Venezia Sounds” torna con Elisa all’Arsenale

Il concerto benefico per la ricerca contro i tumori, nato in memoria del veneziano Tomaso Cavanna, torna il 24 ottobre all’Arsenale. «Puntiamo a raccogliere oltre 200 mila euro da donare all’IRCCS di Humanitas e VIMM»

Sei cantanti su un unico palco suoneranno per oltre otto ore a sostegno della ricerca medico scientifica contro i tumori.

Il 24 ottobre alle Tese delle Nappe dell’Arsenale, nel cuore di Venezia, torna “Venezia Sounds“, il grande concerto benefico nato in memoria del veneziano Tomaso Cavanna, manager musicale e della cultura prematuramente scomparso a soli 45 anni. L’evento, volto a sostenere la ricerca sulle terapie oncologiche, vedrà come ospite d’eccezione Elisa, l’acclamata cantautrice, polistrumentista e produttrice musicale con trent’anni di carriera alle spalle, che sarà la star tra le più attese della serata. L’evento, possibile grazie alla Fondazione Giancarlo Ligabue, all’Associazione Medicine Rocks e ad una cinquantina di sostenitori e sessanta operatori volontari, gode del sostegno del Comune di Venezia e di Vela spa.

Due i grandi obiettivi: riportare la musica pop e rock nel cuore di Venezia e favorire l’avanzamento della ricerca nella lotta contro i tumori. In particolare il ricavato della serata servirà per il proseguimento degli studi condotti dal prof. Antonio Sica, responsabile del Laboratorio di Immunologia Molecolare dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Milano, e per le indagini molecolari nel campo delle malattie neurodegenerative sviluppate dalla dott.ssa Cecilia Laterza di VIMM – Veneto Institute of Molecular Medicine di Padova.

Un evento a favore della ricerca più grande e internazionale

Venezia Sounds non solo riunirà alcuni dei maggiori protagonisti della scena rock e pop italiana, come nelle passate edizioni, ma anche diversi protagonisti di livello internazionale. Questo grazie alla direzione artistica di Samuel Romano che, frontman dei Subsonica e grande amico di Tomaso, ha puntato sempre più in alto: «Abbiamo aspirato ad uscire dai confini amicali e nazionali, guardando anche all’estero. Vogliamo diventare sempre più grandi, e non fare le cose tra musicisti e cantanti amici di Tomaso» ha detto Romano. Infatti, nella serata condotta da Marco Maccarini e Federico Russo, insieme ad Elisa si esibiranno anche i Morcheeba, storico gruppo britannico con oltre 10 milioni di dischi venduti, Motta, che ha scosso il cantautorato italiano, Emma Nolde, che sta riscrivendo la storia della musica pop-rock, ma anche gli scatenati e indipendenti The Zen Circus e la camaleontica Róisín Murphy. «Per la prima volta siamo felici di avere artisti internazionali. – ha continuato Romano – Il bello è che tutti si metteranno in gioco per qualcosa di importante e interagiranno insieme sul palco, creando qualcosa di unico».

L’evento inizierà alle 18.30 con l’avvio della musica e dei numerosi stand con proposte enogastronomiche, le cui consumazioni andranno ad aumentare i contributi destinati alla ricerca. Il concerto invece comincerà ufficialmente alle 19.30 e proseguirà fino a notte inoltrata. Sono 2.500 i biglietti disponibili, acquistabili su Vivaticket (https://www.vivaticket.com/it/ticket/venezia-sounds-2026/307643). Considerate le tante persone attese, verrà potenziato anche il servizio di vaporetti per il rientro dall’Arsenale.

Quasi 500 mila euro devoluti alla ricerca medica

«Solo l’anno scorso avevamo raccolto 158 mila euro. Quest’anno puntiamo ancora più in alto. Vogliamo superare i 200 mila euro» ha detto Inti Ligabue, presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue, spiegando che con questa edizione le donazioni volte alla ricerca raccolte negli anni raggiungeranno in totale almeno mezzo milione di euro. Il ricavato della serata servirà per finanziare gli studi di immunoterapia oncologica dell’IRCCS e le ricerche biodinamiche avanzate di VIMM contro i tumori. Sono infatti circa 20 milioni i nuovi casi di tumore che si verificano ogni anno e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il dato preoccupante è che entro il 2050 si potrebbero superare i 35 milioni di nuovi casi. Proprio per questo servono sempre più energie da convogliare nella ricerca medico-scientifica: «La ricerca richiede tanta perseveranza, tempo e soldi e se questi mancano non può progredire, dovendo rinunciare anche a nuovi ricercatori» ha detto la dott.ssa Cecilia Laterza di VIMM, spiegando che con i fondi dell’anno scorso ha avviato un nuovo progetto di ricerca per un tumore al cervello incurabile: «Quando il neurochirurgo lo asporta, le cellule si disseminano in tutto il cervello e la malattia si sviluppa inevitabilmente. - spiega - Grazie al contributo ricevuto abbiamo realizzato un modello umano di cervello sul quale stiamo studiando i meccanismi con cui il tumore si propaga per capire come riuscire a bloccare il processo di diffusione delle cellule». Sono già arrivati i primi risultati: «Abbiamo capito come si muovono le cellule, individuando che ce ne sono di più veloci. È su quelle che dobbiamo agire per capire come colpirle in modo efficace». Dall’altro fronte della medicina il dott. Antonio Sica dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas sta studiando in laboratorio il rapporto tra i tumori e il sistema immunitario. Proprio quest’ultimo ha il compito di attaccare il cancro e impedirne la crescita e diffusione: «Spesso però succede che questo sistema non risponda e si sviluppino dei meccanismi di resistenza alle terapie. - spiega Sica - Per il cancro al polmone, ad esempio, che curiamo con l’immunoterapia, solo il 30% dei pazienti risponde alle cure. Con il nostro progetto, realizzato in sinergia con più ospedali, studiamo le difese immunitarie e ci concentriamo sui meccanismi di resistenza per migliorare le terapie».

Venezia Sounds per il divertimento e la prevenzione

L’evento, che ora ha assunto sempre più importanza, è nato dall’iniziativa di una decina di amici per ricordare l’amico scomparso prematuramente, ed è stato presentato a Palazzo Erizzo Ligabue: «È il cuore che muove le Montagne - ha detto Inti Ligabue, tra gli amici più stretti di Tomaso - La cosa più importante di questo evento è sostenere la ricerca facendo divertire i veneziani e allo stesso tempo facendo anche prevenzione».

«Siamo riusciti a riportare un certo tipo di musica che mancava a Venezia, realizzando il sogno di Tomaso» ha detto Edy Campo, presidente dell’Associazione Medicine Rocks e storica compagna di Tomaso, ringraziando Inti Ligabue per la disponibilità con cui anni fa ha fatto partire l’intero progetto e la costante energia che continua a mettere nell’iniziativa.

Tra i grandi sostenitori di Venezia Sounds anche Saturnino, storico bassista di Jovanotti che, pur non potendo essere presente quest’anno al concerto perché in tour dall’altra parte del mondo, ha voluto ugualmente essere alla presentazione dell’evento e ricordare quando Tomaso, durante il Carnevale del 2016, lo convinse a lanciarsi suonando dal campanile di San Marco: «Quando mi propose la cosa sembrava impossibile solo a pensarla, ma lui l’ha immaginata e l’ha realizzata» ha detto, ricordando il caro amico scomparso che con il suo barchino portava amici musicisti e cantanti a far conoscere la vera Venezia. Ora la potenza della musica da lui amata continua a far sorridere le persone e soprattutto a portare speranza a tutti coloro che soffrono e a chi sta loro vicino: perché mentre la musica fa vibrare i cuori, nei laboratori medici la ricerca avanza.

Autore:

Iscriviti a GREEN&SALUS e non perderti nessun aggiornamento, ti invieremo 1 volta a settimana i nuovi articoli!