La tradizione che si rinnova: il “Veni Creator” di Marco Gemmani

Il maestro della Cappella Marciana firma una nuova composizione commissionata dal coro della cattedrale tedesca e apprezzata anche nella basilica veneziana

Molto apprezzato il nuovo inno “Veni Creator” su testo dell’erudito carolingio Rabano Mauro (780 – 856) composto da Marco Gemmani, Maestro di Cappella presso la Basilica di San Marco. L’opera è stata commissionata al maestro dal coro della Cattedrale di Fulda (Germania). La città è sede vescovile, custode delle spoglie di San Bonifacio (primo evangelizzatore della Germania) e per questa ragione luogo simbolico in cui si riunisce la Conferenza Episcopale Tedesca; inoltre proprio a Fulda nacque Rabano Mauro, autore del ben noto testo dell’inno liturgico allo Spirito Santo. «Si tratta di un onore per me – afferma Gemmani – perché non capita spesso che un coro tedesco commissioni una musica a un maestro italiano. Inoltre mi ha dato grande soddisfazione sapere che la musica, eseguita dal coro di Fulda lo scorso 28 settembre all’interno della Santa Messa di apertura alla Conferenza Episcopale, sia stata molto apprezzata». Il coro, in segno di riconoscenza verso il maestro compositore, nei giorni successivi ha riproposto l’esecuzione dell’inno liturgico in varie città del Veneto. È stato concesso anche un permesso speciale per l’esecuzione nella Basilica di San Marco a Venezia. «È stata un’esperienza meravigliosa- dichiara Gemmani – poter ascoltare la mia composizione nella splendida basilica in cui lavoro. Ammetto che in questa occasione mi è sembrato strano ricevere un caloroso applauso perché di solito in basilica, trovandosi la Cappella Marciana nelle cantorie in alto e nascosta alla visuale del pubblico, nessuno rivolge ai musicisti e ai cantori un applauso durante o al termine della liturgia».

Tra le nuove composizioni l'Alleluia

La Basilica di San Marco

La musica di Gemmani punta a riprendere la tradizione storica della Cappella Marciana pur con la consapevolezza di rivolgersi a un pubblico contemporaneo: «Venezia - spiega Gemmani - era celebre per il suo doppio coro ovvero per otto voci divise in due cori, di cui uno più grande e uno più piccolo. Nella composizione ho ripreso il dialogo tra le due masse corali evidenziato soprattutto dal punto di vista dinamico ed espressivo. Mi sono rifatto allo stile di fondo del Cinquecento, ma ho semplificato le armonie in maniera tale da renderle facilmente comprensibili e ho utilizzato una struttura di contrappunto che risultasse evidente anche per le persone non esperte». Nonostante la recente esecuzione dell’ultimo brano, il lavoro compositivo del maestro non si ferma: Gemmani sta già lavorando ad altre composizioni per la liturgia della basilica e altre commissionate da chiese e cori di altri Paesi. «Recentemente ho terminato per la basilica un nuovo “Alleluia” per il Vangelo, semplice ma incisivo e molto apprezzato dai nostri reverendi sacerdoti», racconta Gemmani. Gemmani ormai da 26 anni ricopre il ruolo di Maestro di Cappella presso la Basilica di San Marco e a questo importante incarico ha sempre affiancato l’attività compositiva, di ricerca musicale e didattica (fino al recente pensionamento dal Conservatorio di Venezia). «Tutto è collegato - spiega Gemmani - perché la mia ricerca musicale e compositiva parte proprio dallo studio dell’immenso repertorio della cappella della basilica».

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