
Continua ad espandersi la Fondazione Musei Civici di Venezia che il 12 dicembre scorso, oltre ad aprire al Museo del Vetro di Murano le nuove sale permanenti dedicate all’800 (leggi qui), ha inaugurato la Casermetta Est di Forte Marghera, nuovo spazio per la cultura e l’arte contemporanea che sarà dedicato ai giovani artisti, dando vita ad un nuovo capitolo di rigenerazione e riattivazione di spazi urbani tra Venezia e Mestre. L’apertura al pubblico della Casermetta Est di Forte Marghera, alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro, rientra nel progetto di rigenerazione territoriale volto ad aprire luoghi che erano abbandonati, chiusi o inutilizzati, con l’intento di trasformarli in punti vivi della città, capaci di accogliere persone, idee e nuove opportunità. Un progetto che va a braccetto con quello, sempre a Mestre, dell’Emeroteca dell’Arte, che ha già compiuto il primo anno di vita ospitando attività, eventi e mostre con la partecipazione dei giovani artisti residenti, e continuerà con il recupero del Palaplip, altro lugo che verrà restituito alla cittadinanza dove verranno realizzati spazi laboratoriali con una piccola parte dedicata alle esposizioni. Un ampio progetto che coinvolge anche il Centro Culturale Candiani, che presto aprirà come futura casa della contemporaneità, con mostre e una collezione di arte contemporanea permanente.

Progettata originariamente dai francesi come struttura militare “a prova di bomba”, la Casermetta Est rappresenta, insieme alla Casermetta Ovest, sua struttura gemella, l’elemento più emblematico del patrimonio monumentale ottocentesco del Forte. Per questo motivo è stata oggetto di studio e indagine preventiva, con l’opportunità unica di studiare da vicino, oltre ai fabbricati, anche il progetto napoleonico. L’intervento rappresenta il più recente tassello del vasto programma di riqualificazione di Forte Marghera, che negli ultimi anni ha interessato numerosi edifici storici del compendio. In particolare le Casermette, conosciute come Casermette napoleoniche, sono due edifici ottocenteschi gemelli affacciati sulla darsena di Forte Marghera che rappresentano oltre 2.500 mq di superficie complessiva destinata ad attività culturali ed espositive. La Casermetta Est è stata sottoposta a un rigoroso restauro grazie a un investimento di 4,7 milioni di euro. A dirigere i lavori è stato l’arch. Riccardo Cianchetti e il responsabile del progetto l’ing. Andrea Ruggero, che si sono sempre coordinati con la Direzione Lavori Pubblici del Comune di Venezia, che ha realizzato il recupero conservativo, e la direzione della Fondazione Musei Civici di Venezia, a cui è stato affidato lo spazio per trasformarlo in un nuovo luogo di aggregazione dedicato alla cultura contemporanea, con un’attenzione particolare alla valorizzazione dei giovani autori. Rientrano negli oltre 30 milioni di euro investimenti per Forte Marghera anche i lavori, attualmente in corso, per la Casermetta Ovest e per completare la bonifica dei suoli.


Attualmente nello spazio Espositivo della Casermetta Est è allestita, fino al 1 marzo, la mostra GRANDA, che conclude il programma degli Atelier 2024-25 della Fondazione Musei Civici di Venezia e della Fondazione Bevilacqua La Masa. GRANDA, in un allestimento rinnovato, concepito per riunire nei particolari ambienti storici tutti e 27 gli artisti delle residenze, torna a raccontarsi in una collettiva di ampio respiro che valorizza la pluralità dei linguaggi dell’arte contemporanea, attraversando pratiche, generazioni e sensibilità diverse. Inoltre, rappresenta una nuova occasione per restituire la ricchezza delle ricerche sviluppate nei quindici atelier storici veneziani e nei tredici studi dell’Emeroteca dell’Arte di Mestre. «L’apertura di un nuovo spazio segna un nuovo traguardo nel percorso che la Fondazione Musei Civici sta portando avanti per valorizzare il contemporaneo e sostenere il lavoro dei giovani artisti. Grazie alla collaborazione con il Comune di Venezia, questo edificio ottocentesco, straordinario dal punto di vista storico e architettonico, diventa ora uno spazio aperto alla creatività, alla ricerca e alla produzione culturale. - ha sottolineato Mariacristina Gribaudi, Presidente Fondazione Musei Civici di Venezia - Il progetto vuole essere un atto di fiducia verso il potenziale creativo dei giovani, che saranno i protagonisti delle attività e dei progetti che qui prenderanno vita».
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