
Due preziosi oggetti del Tesoro della Basilica di San Marco saranno esposti a Londra nella mostra “Constantinople to Istanbul: One City, Two Empires”, organizzata dal Victoria & Albert Museum e aperta al pubblico dal 4 novembre 2026 al 9 maggio 2027. Per l’occasione la Procuratoria di San Marco ha autorizzato il prestito temporaneo della Grotta della Vergine e di un bruciaprofumo bizantino a forma di edificio con cupole. L’esposizione propone un percorso attraverso quasi sedici secoli di storia, dal 330 al 1922, mettendo a confronto i periodi bizantino e ottomano. Si tratta della prima mostra organizzata nel Regno Unito ad affrontare insieme queste due fasi della storia di Costantinopoli, l’attuale Istanbul. Il curatore principale è Tim Stanley, responsabile della sezione Medio Oriente del museo londinese. In mostra opere dai musei di tutto il mondo. Tra i nuclei più significativi dell’esposizione figura quello dedicato all’arte di corte bizantina e alle botteghe imperiali. Accanto ai due manufatti veneziani saranno presentate opere provenienti da alcune delle maggiori istituzioni museali internazionali, tra cui il Louvre di Parigi, il Bode-Museum di Berlino, il British Museum di Londra e il Metropolitan Museum of Art di New York, oltre a materiali della Biblioteca Apostolica Vaticana.

La Grotta della Vergine è un’opera composita, frutto dell’incontro di manufatti realizzati in epoche diverse tra il IV e il XIII secolo. Comprende un’edicola in cristallo di rocca intagliato, databile al IV-V secolo, una corona pensile in argento dorato, smalti policromi e granate, del IX-X secolo, e una statuetta della Madonna orante in argento dorato, risalente al XIII secolo. Le tre parti potrebbero essere state assemblate già nel XIV secolo: un inventario del Tesoro del 1325 lascia ipotizzare questa possibilità. La composizione è comunque documentata con certezza in un inventario del 1571, che la descrive nel suo insieme. Il secondo oggetto è un bruciaprofumo portatile di area bizantina, proveniente dall’Italia meridionale e databile alla fine del XII secolo. Ha la forma di un edificio a pianta quadrata, con quattro absidi, altrettante torricelle e cinque cupole sormontate da elementi piramidali. Su una delle absidi si trovano due sportelli decorati con le figure dell’Intelligenza e del Coraggio. All’interno, un piccolo rialzo circolare era destinato ad accogliere il Reliquiario del Preziosissimo Sangue, come attesta l’inventario del Tesoro del 1283. Tornano insieme tesori che raccontano l’essenza di una cultura. L’opera è realizzata in argento, parzialmente dorato, con lavorazioni a sbalzo, a traforo e a niello. Due manufatti che documentano la ricchezza e la varietà delle testimonianze artistiche conservate nel Tesoro marciano e che, per alcuni mesi, saranno messi a confronto con opere provenienti da importanti collezioni internazionali.
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