San Marco senza barriere, prove d’accessibilità per tutti

Una rampa mobile consentirà per tutta la settimana di raggiungere in carrozzina l’ascensore del campanile in autonomia: è il primo test di un progetto più ampio che coinvolge anche la Basilica. L’iniziativa della Procuratoria permetterà, fino a domenica, l’accesso gratuito al “paron de casa” alle persone con disabilità

Rendere la bellezza accessibile a tutti, nel rispetto della storia e dell’identità dei monumenti. È questo l’obiettivo di “Venezia accogliente”, il progetto strategico biennale promosso dal Consiglio di Procuratoria di San Marco per migliorare la fruibilità della Basilica e del Campanile da parte delle persone con disabilità motorie e sensoriali. Una tappa significativa del percorso sarà “The top for all”, iniziativa che dal 10 al 18 ottobre consentirà alle persone con mobilità ridotta e a chi utilizza carrozzine manuali o elettriche di raggiungere autonomamente il piano di accesso all’ascensore del “paron de casa”, che ne può accogliere due contemporaneamente. Per superare il dislivello, in questi giorni è infatti stata installata temporaneamente, per l’intera settimana in corso, una speciale rampa mobile sul lato destro della loggetta, accanto all’ingresso ordinario. L’accesso sarà possibile durante i consueti orari di apertura: dalle 9.30 alle 20, senza necessità di prenotazione, e sarà gratuito sia per le persone con disabilità che per un loro accompagnatore. La rampa è stata realizzata grazie al contributo della società Eps, nell’ambito di un’iniziativa alla quale a collaborato anche il Patriarcato (informazioni disponibili su: www.basilicasanmarco.it/the-top-for-all/). Il tema dell’accessibilità sarà protagonista anche sabato 17, con una nuova edizione di “Venezia a 4 ruote by night”, manifestazione dedicata a bambini e ragazzi affetti da atrofia muscolare spinale, malattia genetica rara che comporta l’utilizzo della carrozzina. Promossa dalla Fondazione Irccs Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, l’iniziativa coinvolge – tra gli altri – Marina Militare, Comune di Venezia, Procuratoria, Actv e Protezione Civile, insieme a diverse associazioni. Alle 17.30, in piazza San Marco, il Patriarca Francesco Moraglia, il sindaco Simone Venturini e il primo procuratore, l’avvocato Bruno Barel, accoglieranno i partecipanti. Un evento pensato per offrire ai giovani un’esperienza di visita della città d’acqua, riaffermando il diritto per tutti di conoscere e approfondire il ricco patrimonio culturale e artistico che ne compone la storia.

«Superare le barriere fisiche anche in Basilica»

La rampa allestita provvisoriamente per garantire un accesso agevolato all'ascensore del campanile di San Marco

«La Procuratoria – evidenzia Barel – ha approvato un piano strategico volto a eliminare, per quanto possibile, le barriere architettoniche. Un progetto in accordo con Iuav di Venezia e Università degli Studi di Udine, con l’obiettivo di individuare le migliori soluzioni tecniche che vadano proprio in questa direzione». Il primo tassello è consistito in un intervento dedicato alle persone non vedenti e ipovedenti. Nel 2025, nella prima sala del Museo della Basilica, è stato infatti posizionato un modello tridimensionale tattile della cattedrale veneziana, che permette di esplorare, proprio attraverso il tatto, le forme e l’organizzazione architettonica dell’edificio. Coordinata scientificamente dal proto di San Marco, Mario Piana, la realizzazione ha coinvolto Fablab Venezia, Prossimi Impresa Sociale Ets, Weerg, Politecnico di Milano - Unesco Research Lab del Polo territoriale di Mantova e Museyoum. Il tutto sostenuto, nel suo centenario, dal Rotary Club Venezia e da diverse fondazioni e realtà private, con il patrocinio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Provincia di Venezia. «La seconda proposta – prosegue Barel – è proprio quella della pedana per un accesso agevolato al Campanile, per la quale occorre un’autorizzazione temporanea». A tal proposito il primo procuratore spiega che, insieme alla Soprintendenza, la Procuratoria valuterà la possibilità di mantenerla anche in futuro. «Quello in corso è intanto un primo test. In vista dell’Anno Marciano (da ottobre 2027 a febbraio 2029, ndr) – aggiunge – vorremmo arrivare alla fine di “Venezia accogliente” con qualche idea concreta anche nell’ambito della Basilica». L’obiettivo è individuare eventuali soluzioni tecnologiche che consentano di superare le barriere fisiche all’ingresso e all’interno della basilica. A questo scopo è stato siglato un ulteriore accordo con Università degli Studi di Udine e Iuav, per studiare e sperimentare interventi efficaci e compatibili con il valore storico e artistico del monumento. Nel frattempo alcuni docenti degli atenei in questione hanno già presentato alla Procuratoria una piantina che indica come poter arrivare a San Marco senza barriere, anche attraverso l’utilizzo dei vaporetti. «A riguardo, – conclude Barel – hanno condotto uno studio preliminare».

Autore:

Iscriviti a VE-NICE e non perderti nessun aggiornamento, ti invieremo 1 volta a settimana i nuovi articoli!