La Basilica apre le porte ai giovani: visite gratuite per gli studenti veneti

Al via da quest’anno scolastico il neo progetto della Procuratoria di San Marco, che punta a coinvolgere 5mila ragazze e ragazzi. Saranno le Banche di Credito Cooperativo del Veneto a sostenere i costi del trasporto. Barel: «In tantissimi non sono mai entrati nella cattedrale veneziana». Ci sarà anche la possibilità di visitare le sedi di alcune istituzioni locali

Portare i ragazzi a visitare la Basilica di San Marco, per far conoscere loro uno dei simboli più celebri di Venezia e per accompagnarli alla scoperta della storia e del patrimonio artistico della città. Questo l’obiettivo de “I viaggi della bellezza”, il nuovo progetto educativo promosso dalla Procuratoria di San Marco e rivolto agli studenti delle scuole superiori del Veneto, in tutto 150. Un’iniziativa al via da quest’anno scolastico e che guarda già al 2028, quando Venezia celebrerà i 1200 anni dalla traslazione delle spoglie dell’evangelista Marco, puntando a trasformare la visita in un’esperienza capace di lasciare un segno sul piano culturale ed emotivo. Il progetto è stato presentato lunedì scorso a Sant’Apollonia alla presenza dei rappresentanti delle numerose realtà che hanno aderito aprendo le porte delle loro sedi affinché gli studenti, dopo l’esperienza nella cattedrale veneziana, abbiano la possibilità di approfondire anche alcune delle istituzioni che fanno parte del tessuto cittadino. A illustrare le finalità è stato Bruno Barel, primo procuratore di San Marco, che ha insistito specialmente sulla necessità di riavvicinare le nuove generazioni a un luogo che, nonostante la sua fama internazionale, molti ragazzi non hanno mai avuto occasione di visitare per i motivi più disparati, spesso anche economici. «Tantissimi giovani non sono mai entrati in Basilica – ha puntualizzato Barel –. C’è un aspetto etico che fa da filo conduttore all’intera proposta: vogliamo far stupire i ragazzi. La Procuratoria ha acceso una “candela”, che si è poi trasformata in un focolare, nel senso che tutta la città vi ha aderito. Un altro ponte, questo, fra Venezia e il Veneto».

In visita insieme a guide specializzate

La Basilica di San Marco

L’ambizione per il primo anno è quella di coinvolgere circa 5mila studenti provenienti dalla regione. E la formula è pensata per agevolare scuole e famiglie dal punto di vista dei costi da sostenere per l’arrivo in città. Il viaggio verso Venezia sarà infatti sostenuto da 13 Banche di Credito Cooperativo del Veneto, che metteranno a disposizione le risorse necessarie per il trasporto dalla sede scolastica alla Laguna. Anche l’accompagnamento durante le visite in Basilica sarà gratuito, grazie alla collaborazione delle guide specializzate della Diocesi, coordinate dagli Uffici per la Pastorale della Cultura e del Turismo, dell’Associazione Guide Turistiche Abilitate del Veneto, dell’Associazione Guide Turistiche di Venezia e dei tour operator aderenti alla Federazione Turismo Organizzato. «Noi usiamo questo termine: accompagnatori pastorali, per distinguerli dalle guide propriamente dette e professionalmente autorizzate – ha tenuto a precisare Alberto Peratoner, direttore degli Uffici impegnati nelle attività di accoglienza di visitatori e pellegrini –. I nostri sono volontari preparati attraverso un lungo corso di formazione sull’iconografia ed arte sacra. Il contributo del Patriarcato consiste nel mostrare qual è la fonte di tanta bellezza. Si tratta di far parlare le immagini e di illustrare la Verità dell’uomo». Un ruolo importante sarà svolto anche dalle 18 istituzioni veneziane coinvolte, che apriranno le porte dei propri spazi. Per i ragazzi con disabilità che non possono raggiungere la Basilica a piedi sarà inoltre disponibile un servizio di trasporto acqueo gratuito garantito dal Comune. Per tutti gli altri, invece, il percorso verso San Marco diventerà parte integrante dell’esperienza: gli studenti saranno invitati a camminare tra calli e campi, entrando così in contatto diretto con la particolare dimensione urbana veneziana.

Il Patriarca: «Il viaggio? Porta ad uscire da noi stessi»

Da sinistra il primo procuratore di San Marco, Bruno Barel, e il Patriarca Francesco Moraglia durante la conferenza stampa di presentazione "I viaggi della bellezza"

«Se guardiamo la storia dell’umanità – ha commentato il Patriarca Francesco Moraglia – vediamo che essa è fatta di viaggi, di uomini e donne che hanno sempre attraversato spazi. E il viaggio interiore, della cultura, o il “toccare” e l’avere un rapporto empatico con l’opera d’arte, specie nell’epoca dell’IA significa educare». Rivolgendosi al gruppo di giovani presenti ha poi sottolineato: «Il viaggio, cari ragazzi, vi fa uscire da voi stessi, mentre la bellezza porta a stupirci». La giornata – le visite saranno garantite dal lunedì al venerdì – avrà una scansione precisa, con inizio fissato alle 10.30 a Sant’Apollonia, con l’accoglienza delle classi e la proiezione di un breve filmato. Successivamente, accompagnati dalle guide, gli studenti raggiungeranno la Basilica e, dopo la pausa per il pranzo al sacco, sarà il momento di conoscere una delle istituzioni, tra quelle scelte, che hanno aderito al progetto. L’elenco è ampio: da Ca’ Farsetti e Ca’ Loredan, sede del Comune, fino a Ca’ Corner, “casa” della Città metropolitana. Dall’Ateneo Veneto a Palazzo dei Dieci Savi, dove operano Autorità per la Laguna e Provveditorato Interregionale per le Opere pubbliche, fino a Porto, Biblioteca nazionale Marciana, Ca’ Giustinian, sede della Biennale, Cnr, Fondazione Giorgio Cini e Querini Stampalia, Museo storico navale e Museo archeologico nazionale di Venezia. «Possiamo ipotizzare per il trasporto una cifra tra i 150 e i 200mila euro messi a disposizione dalle banche – ha spiegato Barel –. Il nostro investimento, invece, considerando l’accesso alla Basilica, le guide, il pranzo e le magliette dell’iniziativa che saranno assegnate come premio ad alcuni studenti, ammonta a parecchie decine di migliaia di euro». Le prenotazioni sono già aperte e le scuole possono organizzarsi attraverso la piattaforma dedicata visitabile al sito www.basilicasanmarco.it/i-viaggi-della-bellezza/. L’iniziativa si avvale del patrocinio di Regione, Comune e Ufficio Scolastico Regionale, con il sostegno della Soprintendenza. «Cosa c’è di più universale della bellezza? I nostri giovani, oggi, hanno tutto e sono iperconnessi col mondo, ma in realtà non hanno niente. Accompagnarli in certi luoghi – le parole del sindaco Simone Venturini – permette di farli appassionare e di stupirsi».

Apertura del campanile di San Marco per le persone con mobilità ridotta

Il campanile di San Marco, con Basilica e Palazzo Ducale sullo sfondo

Tra i prossimi appuntamenti della Procuratoria, l’apertura del campanile di San Marco alle persone con mobilità ridotta. Dal 10 al 18 ottobre 2026, grazie a un intervento temporaneo, anche chi utilizza carrozzine manuali o elettriche potrà raggiungere autonomamente il piano di accesso all’ascensore. L’iniziativa rientra nel programma di progetti sull’accessibilità avviato dalla Procuratoria di San Marco nell’ambito dell’Accordo quadro con Università degli Studi di Udine e Iuav di Venezia. La prima concreta attuazione riguarda proprio il “paron de casa”. Una rampa temporanea, collocata sul lato destro della Loggetta e dell’ingresso ordinario, consentirà di superare il dislivello e raggiungere agevolmente l’ascensore. L’accesso sarà possibile durante il normale orario di apertura, dalle 9.30 alle 20, senza necessità di prenotazione. Ingresso gratuito per le persone con disabilità e per un accompagnatore. Un’iniziativa che si svolgerà in stretta sinergia con il Patriarcato. La rampa è stata realizzata grazie al contributo della società EPS. Il 16 ottobre, invece, a Sant’Apollonia, in occasione dell’importante intervento di rinnovo dell’organo della Basilica, la Procuratoria ha organizzato un convegno internazionale dal titolo “Il suono di San Marco”.

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