
«Viviamo in una società attuale che sembra capace di costruire solo muri a partire da quello della guerra. Il titolo “Oltre il muro” dà invece bene l’idea di qualcosa che l’umanità non sa darsi da sola, ma che riesce a trovare quando è capace di guardare oltre se stessa e in questo riscoprire la propria vocazione e identità. Questo si ritrova nell’immagine molto semplice bella e popolare di una mamma che abbraccia il proprio bambino. E’ la Vergine Maria la Madre del Buon Consiglio. In questo documentario, che è un’opera pregevole, ripercorriamo la storia del popolo albanese che ha avuto questo rapporto e legame profondo con Maria dal quindicesimo secolo e che continua ancora oggi. Il documentario arriva a raccontare fino al dramma del ventesimo secolo». Con queste parole il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, è intervenuto all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica per la presentazione del documentario “Oltre il muro Madre del Buon Consiglio”, diretto da Gjon Kolndrekaj e sceneggiato da Pal Kolndrekaj. Durante l’evento all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior, il regista è stato anche insignito del premio “Una vita nel cinema”, ideato dallo scultore Giorgio Bortoli, che per l’occasione ha realizzato una sua opera.

«Mettere insieme il momento della storia, a quello della fede e della qualità – ha ribadito il Patriarca Francesco – questa è la grande sapienza dell’arte cinematografica e anche il valore di quest’opera di pregio. Saper affrontare e porre dei problemi, portare a riflettere e soprattutto a costruire un mondo migliore». L’opera intreccia fede, drammi storici ed emigrazione, ripercorrendo il secolare travaglio del popolo albanese e il suo legame con l’Italia, dall’invasione ottomana del 1467 fino alle persecuzioni del Novecento. «Il muro – spiega il regista – è spesso simbolo di persecuzioni, di carceri, di tutte le sofferenze del popolo albanese». Attraverso il riferimento a reliquie e testimonianze, il lavoro evidenzia la devozione del popolo di Scutari e figure come Madre Teresa di Calcutta e San Giovanni Paolo II, creando un ponte ideale tra passato e presente. All’incontro, condotto da Carlo Gentile, hanno presenziato tra gli altri il vescovo di Scutari-Pult monsignor G. Peragine, padre Pasquale di Lernia e il presidente del consiglio comunale di Venezia Matteo Senno.
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