
È stato il mondo femminile ad ispirare gran parte della produzione di Luigi Nono. Più volte nelle sue composizioni si lasciò orientare dalla profondità del pensiero di determinate donne, dalla forza delle loro idee e dal modo di guardare il mondo da prospettive uniche.
Sarà dedicata alle figure femminili presenti nell’opera e nella vita di Luigi Nono la IX edizione del “Festival Luigi Nono”, che si terrà a Venezia dal prossimo 30 ottobre al 4 dicembre in modo diffuso in prestigiosi luoghi culturali della città d’acqua. Quest’anno la rassegna, intitolata “Voci Destroying Muros” per richiamare la volontà di Nono di abbattere muri e attraversare confini, vedrà al centro le voci delle donne presenti nella vita personale del noto compositore veneziano e quelle di intellettuali e politiche che hanno contribuito a definire l’orizzonte da cui si è sviluppata la sua ricerca e che ha citato nei suoi lavori.
Il Festival, organizzato dalla Fondazione Archivio Luigi Nono per rileggere la figura e l’opera del compositore, prevederà un ricco programma di concerti, conferenze e workshop ad ingresso gratuito.
«Mio padre valorizzava tantissimo le donne: in famiglia consultava e coinvolgeva sempre mia madre e noi sorelle sul suo lavoro. Anticipatore dei tempi, ha sempre ammirato e studiato le donne rivoluzionarie, in particolare filosofe e politiche» spiega Serena Nono, figlia del compositore e organizzatrice del Festival.

La manifestazione dedicata al noto compositore prenderà avvio venerdì 30, al Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, alle ore 16, con una masterclass di pianoforte con Jan Michiels.
La rassegna entrerà invece nel vivo il 31 ottobre al Conservatorio Benedetto Marcello con il recital di Jan Michiels, con un programma incentrato sulle opere di Nono. Il concerto sarà dedicato a Nuria Schoenberg, moglie di Nono e presidente della Fondazione.
Il 4 novembre poi, sempre al Conservatorio, si terrà la lettura del “Diario di Fabbrica” di Simone Weil e il concerto “La Fabbrica illuminata” di Nono: «È un brano sulla situazione lavorativa e lo sfruttamento degli operai. Mio padre aveva registrato i suoni delle fabbriche di Genova» spiega Nono. L’opera del compositore sarà attualizzata con l’intervento dell’attivista Rhitu Miah, che parlerà della situazione odierna della Fincantieri.
Il 5 novembre invece, alla Fondazione Bevilacqua La Masa, si terrà il concerto a cura del compositore e direttore del Conservatorio Roberto Battipavero, che farà anche un suo brano. «Vogliamo ringraziare il direttore del Conservatorio, prossimo alla pensione, che da anni ci permette di collaborare con un luogo così importante per la musica» sottolinea Nono.
Tra le varie iniziative anche l’inaugurazione della mostra “Le figure femminili nell’opera di Luigi Nono”, che inaugurerà il 7 novembre alla Galleria 200/c alla Giudecca, in cui 26 artisti sono stati invitati a dare forma ad altrettanti ritratti di figure femminili tratte dall’immaginario noniano: «Emergeranno ritratti di figure storiche come l’attrice Kadigia Bove e le soprane Carla Henius e Slavka Taskova». Attesissimo l’incontro del 12 novembre alla Fondazione Prada con Angela Davis, filosofa e attivista statunitense ottuagenaria, figura di riferimento antirazzista e femminista nel movimento per i diritti civili, a cui Nono dedicò il brano “Ein Gespenst geht um in der Welt”, che verrà proposto per l’occasione: «Quando venne incarcerata, in Italia nacque un movimento per la sua scarcerazione e mio padre ne fece parte» continua Nono.
Sarà dedicato invece alla figura di Rosa Luxemburg, politica di cui Nono ha inserito diversi testi nelle sue opere, l’evento del 17 novembre al Teatrino di Palazzo Grassi: «Alcune detenute hanno letto “Lettere dal carcere” di Luxemburg e ne è stata registrata la voce» anticipa Nono, dicendo che forse una delle recluse sarà anche presente all’evento.
Il 20 novembre, invece, nella sede di Emergency alla Giudecca si terrà un incontro sugli epistolari intercorsi tra Luigi Nono e Rosanna Rossanda, giornalista e membro della Camera dei deputati.

Il 25 novembre il Centro Tedesco di Studi Veneziani ospita una conferenza dedicata a Gertrud Schoenberg: «Era mia nonna. - spiega Serena Nono - Abbiamo scoperto che fu anche librettista, sceneggiatrice e autrice di piéce teatrali viennesi, brevi e comiche. Nell’unico libretto che pubblicò però si firmò con il nome di Max Blonda. Fu una figura centrale del panorama del tempo ma ancora poco esplorata della cultura musicale del Novecento». L’evento sarà incentrato sulla sua storia, inoltre seguirà la proiezione della nuova produzione di “Von heute auf morgen” di Arnold
Schoenberg. La conferenza sarà a cura di Therese Muxeneder, archivista e responsabile scientifica e di ricerca presso l'Arnold Schoenberg Center.
Si prosegue il 28 novembre, di nuovo al Conservatorio Benedetto Marcello, con Massimo Cacciari che parlerà di Diotima, che fu maestra di Socrate, e a seguire si terrà l'esecuzione di “Fragmente-Stille, an Diotima” di Nono a cura dell'Ex Novo string quartet.
Tra gli eventi conclusivi, invece, il 3 dicembre, dalle ore 16.30, alla Fondazione Querini Stampalia avrà luogo il workshop “Foreste elettriche” a cura del gruppo di lavoro l’Impero della Luce. In piena sintonia con l’opera di Nono, l’incontro incentrato sulla musica elettromagnetica prevederà due momenti: uno di introduzione storica e tecnica e uno di ascolto dei pezzi musicali dei partecipanti: «Hanno registrato i suoni della città e degli oggetti elettronici che usiamo tutti i giorni», ha infine anticipo Nono. Programma completo e prenotazioni su www.luiginono.it.
Francesca Catalano
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