
C’è grande attesa per la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”, che all’interno dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale dal 6 marzo presenterà oltre 700 reperti provenienti da prestigiose istituzioni e musei nazionali per raccontare il ruolo rivestito dalle acque nell’orizzonte del sacro sia del popolo etrusco che di quello veneto. Questa è una delle tante e significative mostre pensate per quest’anno dai Musei Civici Veneziani (MUVE), che oggi contano 13 musei, in molti dei quali si stanno portando avanti lavori di allestimento e ampliamento per dare spazio alle collezioni che altrimenti rimarrebbero nei depositi. Sempre nell’area marcina, in attesa del “Grande Correr”, che aprirà nel 2027 con il rinnovo del percorso espositivo al primo piano sulla storia di Venezia, nella Sala Quattro Porte dal 27 febbraio proseguirà il dialogo tra antico e contemporaneo con l’intervento dell’artista iraniano Bizhan Bassiri dal titolo “Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico. Le Sale Canoviane ospiteranno invece dal 30 aprile un dialogo tra l’artista franco-svizzero Julian Charrière e Antonio Canova.

Molta sarà l’attenzione rivolta al contemporaneo. La Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro dal 28 marzo accoglierà la prima ampia esposizione dedicata alla carriera della pittrice inglese Jenny Saville, che per l’occasione realizzerà nuove opere. Nelle giornate che coincidono con l’apertura della Biennale d’Arte, dal 7 maggio nelle Sale Dom Pérignon di Ca’ Pesaro inaugurerà anche l’esposizione “Hernan Bas. I visitatori” con un’installazione immersiva site specific. Proseguiranno poi i progetti di valorizzazione di maestri legati al territorio, che hanno deciso di lasciare alle collezioni civiche veneziane testimonianze della loro produzione: dal 3 ottobre si terrà la mostra “Gianmaria Potenza. Io, Venezia. Forma, luce, materia, un riconoscimento all’autore nell’anno del suo novantesimo compleanno, e dal 12 dicembre l’esposizione “Omaggio a Silvio Gagno”. Da mercoledì 28, invece, la stagione del Museo Fortuny ha aperto le porte con “Diafanés”, un tributo all’artista lombardo Antonio Scaccabarozzi, mentre dal 6 maggio per la prima volta in Italia si terrà un’ampia mostra monografica dedicata allo scultore austriaco Erwin Wurm.

Arriveranno da Lisbona invece i dipinti di Francesco Guardi databili tra il 1770 e 1790, che saranno eccezionalmente esposti al Museo del Settecento Veneziano di Ca’ Rezzonico nella mostra “I Guardi della Collezione Gulbenkian”, prevista dal 7 marzo. Durante i mesi estivi poi, dal 24 giugno il museo presenterà la Donazione di Alessandro Favaretto Rubelli, una raccolta di disegni di artisti veneti tra Cinquecento e Settecento, con Canaletto, Giandomenico Tiepolo, Palma il Giovane, Sebastiano e Marco Ricci. Dal 23 settembre poi il museo ospiterà “Album Romantici”, un’esposizione dedicata agli album di disegni ottocenteschi a conclusione del restauro di tre importanti pezzi. Il Museo di Storia Naturale dal 5 giugno proporrà invece il progetto fotografico e di comunicazione scientifica “Dentro e fuori dall’acqua. L’ambiente di marea dell’Alto Adriatico”.

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