Più stand, volontari e partecipazione: torna la festa di San Piero

Da sabato 20 a lunedì 29 l’attesissima sagra che vedrà, domenica 28 giugno, la Messa solenne presieduta dal Patriarca. Tante le iniziative in ricordo di San Francesco e San Lorenzo Giustiniani

Da sabato 20 a lunedì 29 giugno torna l’attesa festa di San Pietro di Castello con un programma sempre ricco e variegato. Tante le proposte di cultura e socialità, ma va tenuto sempre a mente il nucleo fondante della festa di carattere spirituale. Il culmine delle celebrazioni si raggiungerà domenica 28 con la messa presieduta dal patriarca Moraglia presso la Basilica di San Pietro. «Siamo contenti di poter accogliere anche quest’anno mons. Moraglia e il parroco di Sant’Eufemia con una delegazione di pescatori della Giudecca per la tradizionale consegna dell’anello piscatorio» dichiara Paolo Basili, presidente dell’associazione “Comitato San Pietro di Castello” organizzatrice della festa. Il Patriarca arriverà accompagnato dal tradizionale corteo acqueo, che partirà dal rio di San Giuseppe alle ore 9.45, mentre la Messa avrà inizio alle 10.15. Quest’anno l’associazione, per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, ha voluto inserire molte iniziative connesse alla figura del santo di Assisi. Innanzitutto sabato 20, in collaborazione con l’associazione Chorus, nella basilica si terranno delle visite guidate che metteranno a confronto San Francesco con San Lorenzo Giustiniani, santo particolarmente caro all’associazione e che ogni anno viene celebrato nella domenica precedente a quella della visita del patriarca. «San Francesco ha abbandonato la vita dell’alta borghesia e ha rivoluzionato la chiesa universale e San Lorenzo Giustiniani ha lasciato la vita da nobile e ha trasformato radicalmente la chiesa di Venezia. Molti aspetti uniscono le figure di questi due santi straordinari» commenta Andrea Busta, referente per l’iniziativa. Quest’anno domenica 21 a celebrare la messa per San Lorenzo Giustiniani sarà don Marco Zane, Vicerettore del Seminario Patriarcale di Venezia e direttore di GV. Si segnala, inoltre, che sabato 20 alle 21 nella basilica sono in programma delle letture di alcuni passi della vita di San Francesco, accompagnate dalla musica di Bach che sarà suonata dalle pianiste Caterina Marcuglia e Laura Carraro. Questa iniziativa, proposta da Mastertalia, è stata inserita nel programma ufficiale delle celebrazioni per l’ottavo centenario dalla morte del santo ed è stata lodata dal Vaticano.

 

La mostra di San Carlo Acutis farà tappa alla festa di San Piero

Tra le iniziative riguardanti la fede non si può non ricordare l’importante tappa della mostra di San Carlo Acutis nella basilica di San Pietro: questa sarà visitabile tutti i giorni i giorni della festa. Si tratta di una mostra curata dal santo e della quale i pannelli sono conservati presso la chiesa di Santa Maria Goretti di Mestre. Tali pannelli possono essere richiesti per allestire temporaneamente la mostra anche in altri luoghi. «Questa mostra evidenzia l’amore di San Carlo Acutis per Gesù Eucarestia- commenta Andrea Righetti, vicepresidente dell’associazione “Comitato San Pietro di Castello” - ed è incredibile pensare che sia stata progettata da un adolescente. Abbiamo voluto inserire l’esposizione nel programma di quest’anno in collegamento, anche in questo caso, con San Francesco data la profonda devozione di San Carlo Acutis verso il santo di Assisi e dato che le loro spoglie riposano entrambe nella stessa città umbra».

Tante novità in tutti gli ambiti

Ma la festa quest’anno presenta tante altre novità. Sabato 27 si terrà la prima edizione della maratona di beneficenza “Cori co San Piero” in collaborazione con il Running Club Venezia: le iscrizioni sono aperte fino al giorno stesso dell’iniziativa e il percorso si snoda nel sestiere di Castello. Per i piccini è possibile partecipare con un percorso ridotto compreso tra via Garibaldi e la basilica di San Pietro. Nella stessa giornata si terrà la tradizionale gara di dolci con la novità di una giuria esterna d’eccezione composta da cinque grandi pasticceri e proprietari di pasticcerie del centro storico: Andrea Caldara (Pasticceria Caldara), Paolo Cerutti (Pasticceria Bonifacio), Giovanna Didovich Scarpa (Pasticceria Italo Didovich), Roberto Molin (Pasticceria Ponte delle Paste), Antonio Rosa Salva (Pasticceria Rosa Salva). I giudici, inoltre, saranno affiancati da una delegazione di cinque studenti dell’IPSEOA “Barbarigo” di Venezia sotto la guida del professor Antonio Galati con funzione formativa e di osservazione guidata. Quanto invece al programma musicale di questa edizione, il referente Pierandrea Ventura afferma: «Abbiamo voluto dare più spazio ai cantautori anziché alle cover. Ricordiamo in particolare gli interventi di Tommaso Calafati, Sandro Barosi e Giorgio Gozzo, quest’ultimo con molti testi in dialetto veneto». Numerose anche le presentazioni di libri e gli incontri con gli autori, collegati come sempre dal tema di Venezia e in particolare di San Pietro. Martina Costantini, referente per le presentazioni, afferma: «In particolare nello spazio ormai consolidato di “Archeologia in sagra”, sarà presentato il libro Olivolo, archeologia alle origini di Venezia in merito agli studi di Ca’ Foscari e della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio sui reperti rinvenuti nell’isola di San Pietro negli scavi durante gli anni Novanta del Novecento. Interessanti anche gli spunti per un viaggio culturale e spirituale della guida "A Venezia con Francesco" e le storie di donne veneziane in "Venezianissime". Poi, ospite d’onore sarà Alberto Toso Fei lunedì 29 con racconti di curiosità e aneddoti sull’isola di San Pietro». Ma le iniziative non si esauriscono qui tra spettacoli in campo, regate su sandoli e mascarete, visite guidate all’Arsenale e allo squero di San Giuseppe, una mostra fotografica dedicata alle vere da pozzo, un concerto d’organo in basilica, il mercatino della solidarietà, le iniziative dedicate ai ragazzi della proposta estate e agli anziani del sestiere. E poi la classica lotteria, il cui ricavato contribuirà a sostenere le spese di organizzazione. Il programma completo è consultabile sul sito della festa.

 

Più spazi e più volontari

«Organizzare la festa è sempre una scommessa - dichiara Basili - e un grazie di cuore va a tutti i volontari. L’impegno è veramente tanto e spero che la gente comprenda il valore di questo servizio e abbia pazienza se qualcosa non è perfetto. Proprio perché siamo umani chiediamo anche la collaborazione dei visitatori, in particolare per la pulizia del campo». Ogni anno il numero di volontari aumenta e spesso le nuove generazioni sentono l’impegno di portare avanti la tradizione lasciata dai genitori e dai nonni. Un ricordo per i soci defunti si terrà durante la celebrazione di domenica 28. «Voglio complimentarmi con i volontari perché vedo in loro un’abnegazione fortissima - ha commentato il parroco don Paolo Balter - e spero che anche quest’anno la festa possa essere un momento importante di comunità e di condivisione in questo tempo di lotte, divisioni e guerre». Il numero atteso di visitatori alla festa è sempre al rialzo, motivo per cui quest’anno l’associazione organizzatrice ha ampliato lo stand del bar, ha aumentato il numero di tavoli e panche e si è dotata di cicalini presso l’immancabile stand gastronomico: «In questo modo - spiega Basili - speriamo di evitare l’affollamento allo stand e di permettere alla gente di rilassarsi in campo in attesa degli ordini»

Autore:

Iscriviti a CRUX e non perderti nessun aggiornamento, ti invieremo 1 volta a settimana i nuovi articoli!