
È suggestivo pensare che in una piccola dimora il sommo maestro cadorino visse i primi momenti di vita e lì sviluppò il suo amore per la natura e la predilezione per la pittura. Ha riaperto a Pieve di Cadore la casa natale di Tiziano Vecellio, dopo un complesso intervento di restauro iniziato nell’autunno del 2024, realizzato dalla Magnifica Comunità di Cadore, di cui è presidente Renzo Bortolot, all’interno del progetto europeo Interreg I-A “Musei per tutti, tra tradizione e innovazione”. La piccola dimora, in cui Tiziano viveva con il padre Gregorio, la madre Lucia e i fratelli Francesco, Orsa, Caterina e Dorotea, è stata riaperta al pubblico da giovedì 22 in occasione dell’inaugurazione della mostra “Titianus Cadorinus. La Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone” (leggi qui), ideata da Bernard Aikema e curata da Thomas Dalla Costa, allestita nel Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore. L’abitazione, di proprietà della Magnifica dal 1926, restaurata in occasione dei 450 anni dalla morte del pittore, è stata aperta giusto in tempo prima dell’avvio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, dando così l’occasione a chi transiterà verso la vallata ampezzana per gustare l’adrenalina dello sport di potersi fermare a fare anche una sosta culturale che porta indietro nel tempo.



C.I.D. s.r.l. Società a Socio Unico – Casa editrice del settimanale Gente Veneta – CF e PI 02341300271 – REA: VE – 211669 – Capitale Sociale 31.000 euro i.v. – Dorsoduro,1 – 30123 Venezia
Iscriviti a VE-NICE e non perderti nessun aggiornamento, ti invieremo 1 volta a settimana i nuovi articoli!