
Luoghi solitamente inaccessibili, scrigni di arte, di cultura e di storie misteriose aprono finalmente le loro porte per svelarsi nella loro totalità. Domenica 24 durante la XVI Giornata Nazionale ADSI, in occasione dell’evento annuale promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane in cui centinaia di dimore storiche private e pubbliche in tutta Italia aprono gratuitamente le porte per far conoscere il loro patrimonio storico-architettonico, non manca la presenza del Veneto, e in particolare di Venezia, con alcuni siti che partecipano per la prima volta alla giornata, come Palazzetto Pisani. Adsi è una realtà costituita nel 1977 per sostenere e promuovere il ruolo fondamentale degli edifici vincolati in ragione del loro valore storico-artistico e sociale: ville, castelli, giardini storici, torri, palazzi, oratori ecc, circa 46.000 in tutta Italia. La Regione Veneto quest’anno in particolare vanta una straordinaria partecipazione: quasi 40 luoghi in tutte le province apriranno gratuitamente al pubblico per visite libere o guidate anche nel capoluogo. Un’opportunità unica per scoprire luoghi ricchi di storia e fascino, a volte poco conosciuti in quanto lontani dai circuiti turistici tradizionali, che gli studenti delle scuole superiori coinvolti come mediatori culturali sapranno far apprezzare.

In Veneto gli iscritti ad ADSI sono circa 400, sui circa 4300 a livello nazionale, tanto che la regione si attesta come quarta per numero dopo Lazio, Toscana e Lombardia. Anche qui, come nel resto dell’Italia, tante dimore si trovano in borghi, piccoli comuni rurali o località cosiddette minori: un importante ponte tra cultura, agricoltura e turismo che contribuisce a contrastare l’overtourism delle grandi città, sostenendo un’offerta turistica più “lenta” e lo sviluppo dei piccoli centri e delle aree interne. La giornata vede un impegno non indifferente da parte dei proprietari e dei custodi dei luoghi, che richiedono costanti manutenzioni e restauri e vedono coinvolte maestranze altamente specializzate, generando occupazione per molte professionalità, tra cui restauratori di differenti tipologie, giardinieri d’arte, agronomi ed esperti botanici.

Dopo la visita guidata di oggi, venerdì 22, all’Archivio di Stato ai Frari, che ha celebrato in anticipo la giornata mostrando i depositi in cui custodisce la plurisecolare testimonianza scritta della vita di Venezia, numerose sono però le dimore storiche alla loro prima partecipazione. Tra queste Palazzetto Pisani, con la sua veduta affacciata sul Canal Grande. Il palazzo veneziano, sospeso tra musica e acqua, di proprietà della famiglia Pisani, che sarà visitabile con ingresso libero dalle ore 11 alle 23. Il palazzo ha una storia interessante: intorno al 1751 la famiglia decise di abbattere il muro divisorio tra il grandioso Palazzo Pisani di Santo Stefano e il Palazzetto Pisani rendendoli un’unica dimora. Già nel 1816 però la proprietà passò a Carlo Felice di Savoia, per poi infine arrivare nel 1945 al conte Leonardo De Lazara che si occupò del restauro. L’architettura tardo cinquecentesca o addirittura seicentesca è adornata da un portale in pietra d’Istria direttamente sulla principale via acquatica, nonostante l’ingresso al palazzo sia da Calle del Portico Pisani.

Durante la giornata apriranno eccezionalmente al pubblico siti abitualmente non visitabili, per dare l’opportunità di conoscere le storie e le bellezze che essi conservano. Tra questi. sempre a Venezia, anche il Palazzo e la Chiesa di San Giovanni di Malta, a cui all’Archivio di stato oggi è stato dedicato anche un focus tematico, che saranno visitabili dalle ore 11 alle 18, con prenotazione obbligatoria. Fondato a Gerusalemme nell’undicesimo secolo, l’Ordine di Malta ha una lunga storia di assistenza ai vulnerabili e agli ammalati. L’origine degli edifici risale alla donazione di un terreno del 1187 a favore dell’Ordine dall’Arcivescovo di Ravenna. I resti del campanile distrutto, il chiostro che appare sostanzialmente quello originale, e qualche traccia di affreschi riapparsa nel 1957 ne costituiscono le vestigia più antiche. Diversi restauri attuati in passato hanno in parte cambiato l’aspetto degli edifici, ma non la loro struttura fondamentale. Nella pianta di Venezia di Jacopo de’ Barbari del 1500 si trova la più antica raffigurazione dell’edificio. La Chiesa di San Giovanni Battista è stata restaurata grazie al Gran Priore fra’ Sebastiano Michiel fra il 1498 ed il 1505 che nell’anno 1500 commissionò a Giovanni Bellini la famosa pala raffigurante il “Battesimo di Gesù Cristo”, ancora visibile nel luogo per cui è stata creata. Riportate al loro aspetto originario, sono inoltre nuovamente visibili anche le antiche scuderie.

Poco fuori dalla laguna, nell’entroterra veneziano sarà possibile visitare anche Villa Correr Agazzi che, nella sua forma architettonica attuale, risale al periodo tra il 1687 ed il 1691 quando la preesistente “Casa di Sovrintendenza” tardo Cinquecentesca fu radicalmente ristrutturata ed ampliata dagli Agazzi secondo il modello della “Casa Fontego”. La fabbrica assunse così l’aspetto di un vasto complesso architettonico ben articolato comprendente villa, barchessa, giardino, brolo, un oratorio sul lato della Livenza ed un ingresso monumentale nel muro di cinta, questi ultimi abbattuti in periodo Napoleonico. Un recente accurato restauro conservativo ha restituito alla dimora l’originaria bellezza, rivelando interessanti decorazioni parietali ad affresco. La visita al piano terra e al parco della villa sarà possibile con prenotazione obbligatoria dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 con turni di visita ogni ora per massimo 15 persone. «Le dimore storiche – spiega Francesco Compostella, presidente della Sezione Veneto di ADSI ets -, oltre che componente fondamentale del paesaggio architettonico, sono un ponte tra passato e futuro, presìdi identitari che tengono unite comunità e territori contribuendo in modo significativo alla loro vitalità, alimentando pratiche sostenibili, attività agroalimentari che preservano il made in Italy e crescita economica e sociale delle comunità locale. - ha detto, specificando che questo riguarda soprattutto il Veneto. - La maggior parte delle dimore è situata in zone di espansione del centro abitato (40,0%) e una quota non indifferente si trova in area rurale (25,4%)». Per tutte le informazioni su dimore aderenti, orari e modalità di prenotazione visitare il sito: www.adsi.it.
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