La Casa di The Human Safety Net è il “terzo luogo” dei veneziani

Lo spazio alle Procuratie Vecchie, aperto a tutti gratuitamente, ha presentato il nuovo programma per grandi e piccoli volto a promuovere innovazione sociale e inclusione. Prossimi incontri con Antonio Marras e Marinella Senatore

Quello che prima era un luogo inaccessibile al pubblico ora è la casa dei veneziani. Proprio nel cuore di Venezia, nelle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco, la Casa di The Human Safety Net, nata per amplificare la missione della Fondazione di Generali presente in 25 paesi nel mondo con programmi per famiglie e rifugiati, a cinque anni dall’apertura al pubblico, è finalmente un luogo di ritrovo per la cittadinanza, diventando quello che il sociologo americano Ray Oldenburg definisce “terzo luogo”. Sono infatti sempre di più i veneziani che frequentano gli spazi delle Procuratie, insieme ad un pubblico italiano.

«C’è voluto del tempo per costruire una comunità attorno alle Procuratie e conquistare la fiducia delle persone. Ora puntiamo a rafforzare sempre più questo legame e farci conoscere anche a livello internazionale» ha detto Alexia Boro, Direttrice della Casa di The Human Safety Net, spiegando che lo spazio è sempre accessibile liberamente, eccetto il martedì che è giorno di chiusura. Essendo stati per tanto tempo sede degli uffici di Assicurazioni Generali, gli spazi delle Procuratie Vecchie sono rimasti un mistero: «Ora, aperte al pubblico dopo il restauro di David Chipperfield, cerchiamo sempre più di far capire che le Procuratie non sono un luogo esclusivo ma inclusivo. – e continua Boro – La Casa, infatti, aspira sempre più ad essere un luogo in cui persone di età, provenienze ed esperienze diverse possano incontrarsi anche solo per un caffè o fare co-working».

Incontri e laboratori con Antonio Marras e Marinella Senatore

La casa offre un vasto programma pubblico che da ottobre propone eventi gratuiti su prenotazione dedicati a cinema, letture, musica e laboratori. «La Casa promuove cultura, innovazione sociale e inclusione attraverso esperienze che aiutano le persone a scoprire, sviluppare e mettere in pratica il proprio potenziale» continua Alexia Boro, dicendo che tutte le iniziative sono pensate per amplificare la mostra permanente interattiva “A World of Potential” che, attraverso 16 installazioni, invita le persone a riconoscere e allenare, proprio come dei “muscoli”, i propri punti di forza. Tra i prossimi incontri oggi, venerdì 23, alle ore 16, lo stilista Antonio Marras incontra Angela Vettese e Sara Sozzani Maino per un dialogo su “Cultura, creatività e territori: costruire ecosistemi per il futuro.”

Nella giornata di Halloween di sabato 31, dalle 15.30 alle 18.30, si terranno invece in collaborazione con Baba Yaga e Kid Pass, laboratori creativi, attività di teatro, musica, letture ad alta voce, giochi collaborativi e di ruolo per tutte le età.

Il 14 e 15 novembre sarà poi la volta del festival dedicato all’arte partecipata con l’artista Marinella Senatore, di cui è ora aperta al pubblico la mostra temporanea “We Rise by Lifting Others”, che approfondisce i temi della partecipazione, della collaborazione e della crescita condivisa. Sabato 14, alle 10.30, ci sarà il talk “Arte partecipata e Impatto sociale” dove l’artista dialogherà con l’esperto di economia della cultura Pier Luigi Sacco su come l’arte possa avere un effetto positivo sulle persone. Sabato pomeriggio (ore 16 -18) e domenica mattina (ore 11 -13) l’auditorium diventerà invece uno spazio performativo per due sessioni di workshop di Movimento Somatico e Body Percussion guidate dall’artista: «Un’esperienza artistica che aiuta a superare i traumi e che l’artista ha sperimentato su se stessa» spiega Boro.

Al centro gli eventi per le famiglie

Diversi sono anche i laboratori ed eventi dedicati alle famiglie in collaborazione con il Centro Studi Barchetta Blu, Kid Pass e Baba Jaga. Ogni prima domenica del mese si tiene “Storie collettive”, laboratori di collage con l’artista cilena Gabriela Bacigalupo, sostituiti in primavera da laboratori di musica e movimento per genitori e bambini da 0 a 1 anno a cura di Baba Jaga. Novità di quest’anno, invece, ogni seconda domenica è l’incontro “Nati per la Musica”, che promuove l’esperienza musicale fin dalla prima infanzia come strumento di sviluppo cognitivo. La terza domenica torna anche “Nati per Leggere”, con letture ad alta voce per bambini da 0 a 6 anni, mentre la quarta domenica con “QUELLILÀ - Letture in diverse lingue del mondo” volontari di diversi Paesi leggono ai bambini dai 4 agli 11 anni libri illustrati nella propria lingua madre. «La lettura non solo aiuta lo sviluppo cognitivo ma è fondamentale per lo sviluppo psicologico ed emotivo dei bambini che devono imparare a riconoscere le emozioni» sottolinea Boro.

Tra i percorsi articolati in più incontri invece ci sono il “Percorso Perseveranza”, a cura di Baba Jaga con la partecipazione di diversi psicologi e pedagogisti: «Questo offre a genitori ed educatori uno spazio di ascolto e confronto per riflettere sulle relazioni con i bambini, scoprire nuovi strumenti educativi e affrontare le sfide quotidiane» spiega Boro. Molto apprezzato anche “Take your time” che, mentre i bambini giocano nella stanza attigua, offre ai genitori sedute di yoga con Julia Curtis, mindfulness con Lucia Babina, movimento consapevole con Paolo Scarpa e arteterapia con Elisa Brumat.

Cinema, musica e lettura

Nell’offerta della Casa tornerà anche la terza edizione di “MovieLab”, la rassegna cinematografica curata dal sociologo e docente dell’Università Ca’ Foscari Francesco Della Puppa che, incentrata su storie di marginalità, proporrà dopo ogni proiezione incontri con registi, autori e studiosi.

Riconfermato anche “Values in Music” che vedrà esibirsi una domenica mattina al mese i giovani musicisti del Conservatorio Benedetto Marcello. Tra le varie iniziative, prosegue anche “Veneziani per scelta”, il ciclo di incontri con chi ha scelto di vivere e lavorare in città.

Per quanto riguarda la lettura, si terranno presentazioni di libri in auditorium e incontri ravvicinati con gli autori, mentre sul fronte dell’innovazione sociale, gli “Innovation Lab” propongono laboratori di cittadinanza partecipata guidati da esperti di diverse discipline. A tutto questo si affiancano anche vari laboratori per le scuole.

«Con le attività proposte rispondiamo al mandato di essere amplificatori di quello che fa la Fondazione Generali nel mondo. - conclude Boro - La bellezza per essere creatrice di opportunità deve essere accessibile e condivisa, per questo non abbiamo un biglietto di ingresso e tutte le nostre iniziative sono gratuite su prenotazione». Il calendario completo su: https://www.thehumansafetynet.org/it/the-venice-home/whats-on/2026.

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